Corso di ballo sardo on-line: su ballu tundu

Salotti riadibiti a sale da cinema, camere diventate piccole palestre, balconi che si trasformano in palchi per concerti improvvisati. In questa lunga quarantena forzata ne abbiamo assistito a diverse proposte per “ammazzare il tempo” e tenersi in forma. Noi, invece, vi vogliamo suggerire di imparare a ballare! E ovviamente, stiamo parlando di ballo sardo! In Sardegna il ballo rappresenta da sempre una componente essenziale della vita sociale che si tramanda da generazione in generazione. Tutt’oggi i balli richiamano in piazza persone di ogni età e ciò permette di mantenere viva la tradizione.

In questo periodo mettersi alla prova con i passi di danza in casa permette di fare attività fisica e al tempo stesso impadronirsi di passi, movimenti e sequenze che potranno poi essere sfoggiati in altre occasioni. Ed ecco che vi veniamo in aiuto con dei tutorial di ballo che abbiamo realizzato lo scorso anno nel progetto BALLAMUS NOIS CA SOS BALLOS SUNT SOS NOSTROS.

Si tratta di piccole lezioni per imparare il passo, approfondire l’origine della danza grazie alle introduzioni dell’esperto Emanuele Garau, tutto comodamente visionabile on-line. In 5 settimane. Ogni giovedì, 5 video per metterci alla prova con su dillu, su passu torrau, su ballu tundu, su passu ‘e trese e sa danza.

Oggi partiamo con il ballo nazionale per eccellenza: SU BALLU TUNDU!

Il ballu tundu (detto anche semplicemente ballu) è una evoluzione del ballu antigu. Si tratta di un ballo gioioso che viene eseguito praticamente in qualsiasi festa, sagra o manifestazione, specialmente in Barbagia. Si esegue tenendosi per mano a braccia strette e ripiegate sui gomiti eseguendo un doppio passo più cadenza del piede destro. I ballerini sono disposti formando un cerchio (tundu = tondo), da cui si stacca a turno una coppia che balla ponendosi in evidenza. È caratterizzato da due movimenti fondamentali: sa seria (parte introduttiva in cui il passo è rimasto pressoché invariato rispetto all’originario ballu anticu) e su sartiu, parte più vivace. Nel corso degli anni, soprattutto per permettere allo sguardo dello spettatore di cogliere l’abilità dei danzatori che eseguono variazioni coreografiche spettacolari e di estrema difficoltà, la figura classica ha teso spesso ad aprirsi all’esterno. Viene variamente eseguito con launeddas, con l’organetto, con l’armonico a bocca, con la fisarmonica e talvolta anche con la chitarra.

Buon divertimento e appuntamento a giovedì prossimo con… su passu torrau!

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